Sudafrica, un Paese che offre molte opportunità di collaborazione

L'ambasciatore S.H. Shirish M. Soni

Intervista all'ambasciatore S.E. Shirish M. Soni

Nel corso dell’evento di promozione turistica ed eco-turistica tenutosi a Roma il 4 giugno 2018 presso la Residenza dell’Ambasciatore del Sudafrica in Italia, abbiamo avuto il piacere di intervistare S.E. Shirish M. Soni, che ci ha parlato delle numerose opportunità di partnership esistenti fra tessuto imprenditoriale italiano e sudafricano.

Quali sono le principali caratteristiche del mercato sudafricano?

L’economia sudafricana negli ultimi anni ha subito un processo di profonda trasformazione, passando da una struttura fondata sul settore primario ad un modello di sviluppo in cui terziario e manifatturiero hanno progressivamente accresciuto la loro importanza. Uno dei punti di forza del sistema economico sudafricano è sicuramente il sistema finanziario e bancario che contribuisce a fare del Paese la porta d’accesso ai Paesi limitrofi e più in generale all’area sub-sahariana.

Quali sono i rapporti politici e commerciali che intercorrono fra Sudafrica e Italia?

Per quel che concerne le relazioni politiche fra i due Paesi va detto che esse hanno origini antichissime ed oggi sono scandite da numerosi accordi bilaterali: in particolare quest’anno si celebrano i 20 anni di vita di due accordi molto importanti in materia di trasporti, scienza e tecnologia.

Un altro importante ambito da considerare è quello dello sviluppo e del trasferimento di competenze. Abbiamo rapporti con importanti università italiane per facilitare lo scambio di studenti e realizzare dei partenariati anche per confrontare i moduli di insegnamento. Il nostro obiettivo è infatti quello di creare le competenze necessarie per far crescere la nostra economia in modo da poter esportare non solo materie prime ma anche beni secondari. Faccio un esempio concreto: oggi noi esportiamo molto pellame che poi viene utilizzato per la produzione e la realizzazione di scarpe e borse di valore ma vorremmo essere noi stessi a produrre direttamente questo tipo di prodotti.

I nostri rapporti commerciali con l’Italia sono molto forti ed in particolare ci tengo a menzionare SASOL, azienda che opera nell’industria estrattiva, chimica e dell’energia e che ha consolidato la sua presenza in Italia con impianti ad Augusta (Sicilia), Sarroch (Sardegna) e Terranova, vicino Milano, per un totale di 700 dipendenti.

Il settore in cui si riscontra il maggior flusso di investimenti diretti esteri da parte del Belpaese tuttavia è quello delle energie rinnovabili, nel quale abbiamo già siglato 7 contratti con aziende italiane. È importante menzionare il contributo fornito da Enel Green Power, Moncada Energy Group e Convert Italia che hanno agevolato la velocissima crescita sudafricana in questo comparto.

Altri settori di rilievo in cui i due Paesi intrattengono rapporti commerciali proficui sono quello della produzione ortofrutticola ed il settore finanziario: fra gli Italiani è infatti opinione diffusa che il sistema bancario sudafricano sia molto più user friendly rispetto quello della Penisola.

Fra gli investimenti più significativi realizzati da aziende italiane in Sudafrica citiamo Salvatore Ferragamo, Ferrero e Prada che, nel maggio del 2015, ha aperto il suo più grande negozio di vendita al dettaglio in assoluto proprio a Johannesburg.

Quali sono le opportunità di investimento per le aziende italiane?

L’Italia rappresenta l’ottavo mercato per quanto riguarda il flusso turistico verso il Paese africano dal momento che ogni anno sono 60 mila gli italiani che si recano in Sudafrica, per un potenziale di 280 milioni di euro. Il settore turistico, dunque, offre attualmente grandi opportunità, ma il potenziale di crescita è ovviamente più elevato, anche per quanto riguarda i flussi diretti verso l’Italia, motivo per il quale sarebbe auspicabile un maggiore impegno da entrambe per la parti per raggiungere risultati migliori.

Nel settore dell’energia rinnovabile il Sudafrica è una delle economie che cresce in maniera più rapida, ma rimane decima per l’ampiezza degli investimenti e per colmare questo gap, molto presto il mercato sudafricano aprirà delle gare d’appalto per le Pmi italiane.
Nel settore chimico l’Italia ricopre un ruolo molto significativo in tutto il Mediterraneo e questo potrà certamente aiutare il Sudafrica nello sfruttamento del proprio potenziale nella cosiddetta blue economy.

Anche nel settore delle produzione agricola la collaborazione fra i due Paesi potrebbe certamente intensificarsi nonostante il Sudafrica si trovi oggi in una fase di transizione perché il governo sta studiando un progetto di redistribuzione delle terre.

Il Sudafrica è anche molto forte nella produzione di macchinari e di componenti per questi stessi macchinari, comparto che, insieme a quello manifatturiero, può offrire interessanti spazi per lo sviluppo di joint-venture. Da non sottovalutare poi le partnership strategiche che coinvolgano il settore ambientale e la gestione delle acque.

Inoltre non tutti sanno che in Sudafrica c’è uno dei più grandi studi cinematografici al mondo e questo attira diverse compagnie cinematografiche interessate a girare i loro film in un Paese che offre scenari magnifici ad un costo di produzione estremamente competitivo.

Lo scorso 8 aprile è stato aggiunto un volo diretto dell’Alitalia fra Roma e Johannesburg con tre voli settimanali e questo sarà foriero di molto più movimento fra i due Paesi. La nostra intenzione è promuovere sempre di più rapporti da persona a persona e da azienda a azienda.

Perché le aziende dovrebbero scegliere il Sudafrica come meta per i loro affari?

Il Sudafrica è una democrazia costituzionale in cui le regole del diritto sono molto stabili. Siamo membri dell’Organizzazione Mondiale del Commercio ed abbiamo siglato numerosi accordi in ambito commerciale con diversi Paesi al mondo. Possediamo un sistema bancario molto moderno ed un sistema giudiziario molto saldo.
Il Paese può quindi essere considerato come una porta d’accesso per chi vuole fare affari e investire in tutto il continente africano.

Infine bisogna sottolineare che il Sudafrica è un’ottima destinazione per investire grazie anche ad una politica commerciale e delle regole molto business friendly tanto che in tutte le province sudafricane sono stati aperti punti di assistenza e informazione per potenziali investitori.

Fonte: a cura di Exportiamo, di Morvarid Mahmoodabadi, redazione@exportiamo.it